Econocom, gruppo pioniere nel supporto alla trasformazione digitale delle organizzazioni private e pubbliche, ha completato con successo un collocamento privato Schuldschein da 240 milioni di euro, inizialmente lanciato per un importo di 100 milioni di euro. L’operazione ha registrato una domanda ampiamente superiore all’offerta, a testimonianza dell’interesse e della fiducia degli investitori nei confronti del Gruppo.
L’operazione è strutturata in tranche con scadenze a 3 e 5 anni, denominate in euro e prevalentemente a tasso variabile. I proventi consentono il rifinanziamento anticipato delle scadenze Schuldschein di Econocom previste per il 2027 e il 2028. A seguito dell’operazione, Econocom ha rifinanziato integralmente la scadenza del 2027 (132 milioni di euro) e il 70% della scadenza del 2028 (108 milioni di euro su un totale di 155 milioni).
Questa forte domanda dimostra l’interesse e la fiducia degli investitori nella strategia di Econocom, nella diversificazione delle sue attività e nella solidità del suo profilo finanziario.
L’operazione rafforza ulteriormente la struttura patrimoniale di Econocom e prolunga il profilo delle scadenze del debito, riflettendo l’approccio proattivo e disciplinato del Gruppo nella gestione delle proprie passività finanziarie.
Commerzbank e Landesbank Baden-Württemberg hanno agito in qualità di Joint Lead Arrangers, mentre ABN AMRO, Crédit Agricole CIB e Crédit Lyonnais hanno operato come Co-Lead Arrangers per il collocamento.
Philippe Renauld, Managing Director Finance and M&A di Econocom Group, ha dichiarato: “Questa operazione rappresenta una forte testimonianza della fiducia degli investitori nel modello di business di Econocom e nella nostra disciplina finanziaria. Ha inoltre l’obiettivo di sostenere la trasformazione del Gruppo e l’attuazione del piano One Econocom. Il livello di sovrasottoscrizione ci ha consentito di aumentare significativamente l’ammontare del collocamento e di affrontare in modo proattivo le prossime scadenze del debito. Abbiamo ora coperto integralmente le nostre esigenze di rifinanziamento per il 2027 e una parte significativa di quelle del 2028, estendendo in modo sostanziale il profilo delle scadenze del debito verso il 2029 e il 2031 e rafforzando ulteriormente la nostra flessibilità finanziaria”.